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May 12 ...ancora... ...e ancora i Making Movies suonano all'Oddly Shedd - a Caserta - domenica 24 maggio! May 08 ...altra serata... ...e lunedì 11 maggio i Making Movies - Dire Straits tribute band - suonano al Good Fellas Live Music Club - ex Napul'@ -, via Morghen 34 bis, Vomero (NA). May 03 SERATA ALL'ODDLY SHED Salve a tutti, stasera suonerò all'Oddly Shed con il mio gruppo tributo ai Dire Straits, i Making Movies. Vi aspetto! March 07 Ancora un'altra canzone...Ecco qui un'altra canzone che non ho conosciuto nella sua versione originale - di Eramo & Passavanti -, ma tramite quella di Tosca, cantautrice italiana la cui voce e il cui modo di cantare mi piacciono molto. La canzone s'intitola Fà che non sia mai... qui sotto ho riportato il testo, anche se a quanto ho sentito mi pare che la versione di Tosca abbia qualche parola diversa e altre mancanti... comunque nella versione originale il testo è questo:
Eramo & Passavanti - Fà che non sia mai
E' come sostenersi, stare in piedi sopra un filo
a regalarsi gli occhi per non guardare giù a centomila metri sul livello di ogni mare tra la voglia e la paura di amarti o non amarti.. e quando non ci sei ho paura di cadere e adesso che ci sei ho paura di sentire.. tante le emozioni, che ho voglia di scappare via.. fà che non sia presto, fà che non sia mai, troverò il mio posto se mi aspetterai e se avrò il mio tempo io ti prenderò e saprò salire senza farmi male.. cammino sopra a un filo, non mi accompagni tu.. eppure tu ci sei.. è l’amore equilibrista su una corda tesa al sole come panni ad asciugare fra due mezze verità amore con le ali, dimmi cosa devo fare per non fuggire via nel momento di volare.. quando proverò a risponderti davvero allora scoprirò la paura che sia vero.. se fuoco e commozione mi stringono la gola.. fà che non sia subito, fà che non sia tardi.. troverò il mio posto se mi aspetterai.. lungo le distanze ti accompagnerò senza possederti io ti voglio amare.. e a centomila metri io ti seguirò come un cieco in buone mani.. e con le lacrime di un bimbo troverò il mio futuro.. Ho evidenziato la frase "senza possederti io ti voglio amare" perchè credo che racchiuda l'essenza stessa dell'amore...
Ok... ho finito di fare la sdolcinata... ma che ci devo fare se in fondo in fondo sono una romanticona? February 25 Un'altra canzone...Ecco il testo di una canzone di Kate Bush, datata 1978... in realtà ho scoperto questa canzone grazie ad un gruppo di nome Angra, che ne ha fatto una versione più "rock", ma per il resto è uguale, soprattutto la linea di canto... del resto, quando ho ascoltato la versione di Kate Bush ho capito che è impossibile non subire l'influenza di un personaggio così strano, con un modo di cantare molto particolare.
Il titolo della canzone è Wuthering Heights, dall'omonimo romanzo di Emily Bronte, in italiano Cime Tempestose. Per chi conosce la storia di questo romanzo, ascoltare la canzone è ancora più emozionante... infatti, tra l'altro, nella canzone si leggono i nomi dei due protagonisti, Heathcliff e Cathy...
Quando ascolto questa canzone non riesco a pensare assolutamente a nulla, tanto grande è la sua bellezza, e ciò è grave :-); ma allo stesso tempo è come se per qualche minuto non fossi qui, in questa stanza, in questa casa, tra queste persone... e quando l'ascolto tra la gente, è come se camminassi altrove, anzi è come se non camminassi affatto, e le persone non le vedo più... è come se ci fossi solo io sulla terra, con il cielo sulla testa e questa musica che sembra l'unico suono che si possa udire...
Insomma è stupenda...
Lucia, Sara, se non la conoscete già, scaricatela; non ve ne pentirete, anzi: sono quasi sicura che vi piacerà!
KATE BUSH - WUTHERING HEIGHTS
Out on the wiley, windy moors
We'd roll and fall in green. You had a temper like my jealousy: Too hot, too greedy. How could you leave me, When I needed to possess you? I hated you. I loved you, too. Bad dreams in the night.
They told me I was going to lose the fight, Leave behind my wuthering, wuthering Wuthering Heights. Heathcliff, it's me--Cathy.
Come home. I'm so cold! Let me in-a-your window. Heathcliff, it's me--Cathy.
Come home. I'm so cold! Let me in-a-your window. Ooh, it gets dark! It gets lonely,
On the other side from you. I pine a lot. I find the lot Falls through without you. I'm coming back, love. Cruel Heathcliff, my one dream, My only master. Too long I roam in the night.
I'm coming back to his side, to put it right. I'm coming home to wuthering, wuthering, Wuthering Heights, Heathcliff, it's me--Cathy.
Come home. I'm so cold! Let me in-a-your window. Heathcliff, it's me--Cathy.
Come home. I'm so cold! Let me in-a-your window. Ooh! Let me have it.
Let me grab your soul away. Ooh! Let me have it. Let me grab your soul away. You know it's me--Cathy! Heathcliff, it's me--Cathy.
Come home. I'm so cold! Let me in-a-your window. Heathcliff, it's me--Cathy.
Come home. I'm so cold! Let me in-a-your window. Heathcliff, it's me--Cathy. Come home. I'm so cold! February 13 INSONNIESono alcuni giorni che, puntualmente, mi sveglio durante la notte; e sempre intorno alle cinque. Quando succede questo, faccio le solite cose che si consigliano in casi di insonnia, ovvero non resto a rigirarmi inutilmente nel letto ma mi alzo: scrivo un po’ al computer, ascolto musica, leggo un libro, guardo le stelle – la luna purtroppo no, per vederla dovrei andare in altre stanze che si affacciano sul lato opposto alla mia -, in attesa che torni il sonno. Prima pensavo che la causa dei miei risvegli notturni fosse il caldo – è inverno ma durante la notte, non so perché, sudo -, oppure lo stomaco in subbuglio, o una semplice mancanza di sonno. Ma due giorni fa, quando è capitato di nuovo, l’ho capito chiaramente: non riesco a dormire perché penso troppo. Penso troppo spesso: di giorno - mentre suono, scrivo, leggo, mangio, cammino per strada, addirittura mentre parlo! -, prima di addormentarmi e anche mentre dormo. Infatti non è un caso che molto spesso i miei sogni riguardino situazioni che sto vivendo, o comunque situazioni assolutamente verosimili. Penso a troppe cose: al passato non tanto, non più almeno (tante persone – che ringrazio - mi hanno convinta che è inutile pensarci; anzi, ultimamente riesco addirittura a sorridere quando ricordo, ad esempio, quella me stessa del Liceo che sbucava improvvisamente da dietro un pilastro spaventando così la persona che le piaceva...); penso al presente, a questa costante mancanza di qualcosa, a questa solitudine che a volte sento… forse mi mancano degli amici… gli amici… mi manca il contatto quotidiano che avevo con loro - unico merito della scuola -… contatto che adesso si è ridotto ad uno sterile scambio di informazioni, notizie e saluti tramite msn… Mi sento sola perché so bene che non basta essere fidanzati… ma io sono una persona assurdamente timida e non riesco a fare amicizia facilmente… e, soprattutto, non riesco a cambiare. E poi sono una a cui non piace andare in discoteca, né bere né fumare… e molti fanno solo questo, si divertono facendo questo… io no, purtroppo o fortunatamente. Penso troppo, sì… e a volte mi rendo conto di essere proprio una persona PESANTE! Penso a persone che non capisco, e non le capisco perché ancora non le conosco… e allora mi piacerebbe conoscerle, ma allo stesso tempo ho paura… Penso a persone che invidio e ammiro… invidio non in modo cattivo, invidio e basta… persone che ai miei occhi sono belle brave e intelligenti, con un futuro roseo davanti a loro. Penso al futuro, che mi appare sempre più anonimo, ma poi penso: non è già tanto se riuscirò a tirare avanti, visto come vanno le cose oggi, visto tutto quello che si sente? Sì, credo proprio di sì. Eppure c’è sempre il desiderio di realizzarsi, professionalmente parlando; poi, per una famiglia, c’è tempo. Credo addirittura (e se lo dico io, che sono di un romanticismo deprimente, allora è grave!) che sia più semplice trovare l’anima gemella che non un lavoro soddisfacente… Realizzarsi professionalmente... chissà. So bene che, per riuscirci, dovrei almeno provare a spostarmi da Napoli, perché questa città non offre granché, soprattutto nel campo che mi interessa, ovvero la musica. Ma non ce la farei mai ad andarmene. Sono davvero una persona troppo debole. Eppure so bene che, qualora mettessi piede su un aereo o su un treno, tutte le mie paure scomparirebbero, tristezza e malinconia anche. Però com’è difficile farlo. E allora nei miei pensieri c’è sempre la paura di passare il resto dei miei giorni tra queste stesse mura… di svegliarmi ogni mattina e attraversare lo stesso vialetto per andare a suonare… o, peggio ancora, di lasciare inutilizzata la mia batteria, lasciare che si riempia di ragnatele, perché devo badare ai miei figli, ed eccomi quindi a vestire i panni della madre-casalinga a tempo pieno… proprio il ruolo che mai vorrei interpretare… ma sono una donna, e questo è più o meno quello che mi spetta, salvo eventuali miracoli. Mia sorella parla di quando entrambe ci sposeremo, e sia lei che mia madre sostengono che la cosa migliore da fare sia dividere la nostra villetta in tre appartamenti diversi, perché oggi è diventato impossibile comprare casa, e anche gli affitti sono altissimi… ok questo è vero, però… come? Continuare a vivere qui? Per sempre? Mi vengono i brividi al solo pensarci. A costo di fare i salti mortali per tirare avanti, me ne andrò a vivere da sola! E mia madre che mi sta assillando che devo cominciare a mettere da parte i soldi per il corredo… il corredo?! Ma io ho vent’anni! E’ vero che mia madre ogni tanto con tono melodrammatico dice che le sembra ieri che la “capa di pezza” mi portò da lei, che mi aveva appena messa al mondo… però credere che dieci anni passino in un lampo, pure mi sembra esagerato! Dieci anni, sì… perché vorrei sposarmi come minimo intorno ai trent’anni, e avere figli a partite da un paio d’anni dopo. E poi c’è anche la paura che possa succedere qualcosa di brutto alle persone che amo… tutta colpa di questa televisione… tutta colpa di questi esseri umani… tutta colpa nostra, insomma. Dette così, queste cose possono sembrare divertenti, ma in realtà, nel buio della tua camera, quando non riesci a dormire e ti senti un po’ depresso, sembrano dei problemi insormontabili. Infatti, dopo aver pensato a tutto questo, sono rimasta ancora un po’ seduta sul letto e ho visto che non succedeva niente. Allora mi sono chiesta: ma cosa sto aspettando? E solo in quel momento mi sono accorta che, nonostante tutto, non riuscivo a piangere. Non credevo potesse essere possibile. Stavo male, ma non riuscivo a piangere. Potevo serrare i pugni, tirarmi i capelli, aggrottare le sopracciglia, ma le lacrime non uscivano. Non più. Quella scoperta mi ha sconvolta. E anche adesso ci penso... da una parte può essere un bene, e poi non mi meraviglia: ho versato così tante lacrime che, effettivamente, poteva accadere che prima o poi non uscissero più; ma dall’altra parte questa cosa mi preoccupa, perché non riuscendo a piangere non posso nemmeno sfogare la mia tristezza, e sentirmi quindi un tantino meglio. Non è giusto. Forse è stato un caso. Non riuscire più a piangere? No, è impossibile, soprattutto per una persona emotiva e sensibile come me. Sì, sarà stato un caso.
A ogni modo, quella notte non sono più riuscita a dormire. Ho letto, ho ascoltato musica, ho scritto, sono scesa in cucina per farmi una camomilla e ho guardato la tv. Poi alle otto e mezza ho cominciato a suonare. Ed è iniziata una nuova giornata. February 03 Poesie, stralci di poesie che mi hanno emozionato...La forza che difende il cuore dalle ferite
è la stessa che gli impedisce di dilatarsi alla sua massima grandezza. Kahlil Gibran, "A Treasury of Kahlil Gibran"
SOFFERENZA
Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la tua capacità di comprendere. E se potessi mantenere il cuore sospeso in costante stupore ai quotidiani miracoli della vita, il dolore non ti sembrerebbe meno meraviglioso della gioia; e accetteresti le stagioni del tuo cuore, come hai sempre accettato le stagioni che passano sui tuoi campi. Kahlil Gibran, "Il profeta"
RICORDO
Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole, ed è la mia perenne consapevolezza del passato che causa a volte il mio dolore. ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore, non scambierei i dolori del mio cuore con le gioie del mondo intero. Kahlil Gibran, "Self Portrait"
STANCO D'AMORE
Nei rami s'addormenta cullando il vento stanco. La mia mano lascia un fiore rosso sangue morire lacerato sotto un sole rovente. Ho già visto fiorire e morire molti fiori; vengono e vanno gioie e dolori, e custodirli nessuno può. Anch'io ho sparso nella vita il mio sangue; non so però, se mi dispiace, so solo, che sono stanco. Hermann Hesse
COME PESANO
Come pesano queste giornate! Non c'è fuoco che possa scaldare, non c'è sole che rida per me, solo il vuoto c'è, solo le cose gelide e spietate, e perfino le chiare stelle mi guardano sconsolate da quando ho saputo nel cuore che anche l'amore muore. Hermann Hesse
January 28 StranezzaOk, tutto sta andando avanti più o meno bene: suono come sempre, lezioni di batteria, ogni tanto qualche serata, le prove con i vari gruppi, e il Conservatorio che ancora deve inziare - mah! Speriamo bene -...
Questo sotto il punto di vista musicale. Poi vabbè: scrivo, leggo - ora sto leggendo un libro di Elfriede Jelinek, La pianista... mah... aspetto di arrivare alla fine prima di esprimere un giudizio... ma posso già affermare che lo stile con il quale è scritto mi lascia perplessa... -, una volta al mese un film...
Anche per quanto riguarda la vita privata va tutto bene.
Non ho nulla di cui lamentarmi. E infatti le giornate trascorrono abbastanza serenamente, fortunatamente.
Ma a volte ho come la sensazione che qualcosa mi sfugga, o comunque che mi manchi. Come quando, in una giornata di pioggia, ti senti triste, nonostante le condizioni metereologiche non cambino nè influenzino affatto la tua vita. E infatti non ti senti triste perchè piove: la pioggia ha solo risvegliato la tua sofferenza, l'ha solo richiamata. Ma era già lì, a prescindere da essa.
Lo stesso accade a me: basta una canzone, una fotografia, un ricordo, il pensiero del futuro, un episodio insignificante, ed ecco che nasce una sensazione strana.
Subito scaccio quella sensazione, e so anche come fare: basta che mi metta a suonare, o a scrivere, o a leggere, o ad ascoltare una canzone che so che mi diverte e mi distrae. Ma so anche come prendermi invece quei cinque minuti di masochismo: ascolto una canzone di quelle proprio deprimenti, del tipo che se ci fosse un video la storia sarebbe nel migliore dei casi un fidanzamento finito, nel peggiore la morte della persona amata. Mi crogiolo per un pò in questa non-sofferenza che però scaccia via la serenità... fino a quando non mi stanco e allora torno a fare le cose di sempre. E torno a sorridere per il semplice fatto di stare bene e di non avere alcun problema.
Ma so bene che la notte, nel letto, prima di addormentarmi, quella sensazione tornerà. Sono tranquilla però, perchè so che prima o poi arriverà anche il sonno e il mattino dopo di quella sensazione non mi sarà rimasto altro che, forse, un sogno.
Tutto questo per dire che mi sento strana. Ma anche tanto forte. Consapevole che qualsiasi cosa accada, io ho sempre le mie bacchette e la mia batteria, che potrò suonare fino a quando ne avrò voglia.
Non è più come in passato, quando il mio "sentirmi strana" mi portava a non avere voglia di fare niente. Ora, semmai, avviene proprio il contrario: pur di non pensarci, mi metto a fare altro. E spero che il Conservatorio inizi al più presto, così la mia mente sarà ancora più occupata.
Nel frattempo, aspetto che passi. Non sarà difficile: ho passato di peggio.
Tanto, si può vivere anche senza.
January 05 Ringraziamenti (no, non è la pagina finale di un libro...)Ringrazio tutte le persone che, tramite commenti sul blog e/o di persona, hanno avuto per me parole gentilissime quando non affettuose e dolci. Volevo solo specificare che il mio intervento non era un modo per sentirmi dire cose carine (anche se così sembrava, lo so) - anche perchè le persone che me le hanno dette erano quelle dalle quali se fosse arrivato qualche commento cattivo le avrei lapidate :-) - ma solo per "esorcizzare" in qualche modo le mie ansie, preoccupazioni e stati d'animo... e per chiedere scusa ad alcune persone per certi miei comportamenti a volte strani, per certe lacrime insensate, per dei repentini cambiamenti d'umore, per un improvviso rabbuiarmi e isolarmi dagli altri - ho un'autonomia a stare con le persone di sole poche ore, dopodichè comincio a "sclerare" e a desiderare unicamente di stare da sola, ad ascoltare musica e suonare... -, perchè a volte mi offendo per un nonnulla e mi arrabbio... e per scusarmi con alcune persone per certi miei comportamenti e azioni strani del passato...
In ogni caso, mi basta avere accanto delle persone che credono in me, e anche se non ci credessero loro, basta che lo faccia io! L'importante è che loro siano persone che non si divertono a smontare i miei sogni e che quando e se mi criticano lo fanno solo in modo costruttivo.
Detto questo: fine della depressione! E' stato bello per un pò atteggiarmi a vittima - Lucia, questo è l'unico modo in cui posso atteggiarmi :-) - ma ora basta.
Vado a deliziare i vicini con il suono celestiale della mia batteria... da un pò di tempo a questa parte, per sfortuna delle persone che mi sentono suonare, mi sto pure cimentando con l'improvvisazione... e vai vai...
Per eventuale proteste andate da Umberto - il mio insegnante -, non prendetevela con me! E' tutta colpa colpa sua!
P.S. per Lucia: grazie per le tue parole... ma perchè avevi paura di leggere qualcosa su me e te - non scrivo "su di noi" perchè sembrerebbe un pò a lesbiche!! :-) -? Sai bene che, se dovessi scrivere qualcosa su di te, non potrei riservarti altro che parole di stima e affetto... se non ci fossi stata tu non so come avrei fatto a sopravvivere a tutti quegli anni... hai sopportato tutte le mie lamentele, che erano poi sempre le stesse, con una pazienza assurda... d'altronde sai bene quanto ammiri e invidi la tua capacità di ascoltare le persone... il Signore ha voluto alleggerirti di questo peso riducendo così tanto la mia presenza nella tua vita... eheh... a parte gli scherzi: per me resta ancora un trauma non vederti più tutti i giorni, anche se la mia mente in questo modo si sta lentamente risanando... scherzo! Dài, ce la faremo a stare insieme almeno 24 ore - anche se non di seguito - in questo nuovo anno? Speriamo di sì...
Grazie anche per i tuoi consigli assolutamente spassosi! Ok, mi sparerò le pose... ahahah!
tvbbbbbbbb anch'io!
P.P.S. per Enzo: non cominciare ad offenderti perchè non ho parlato di te! A te posso dire grazie di persona... :-) January 04 YOU'RE A STUPID!Inutile negarlo: da pochi giorni mi sono lasciata alle spalle un 2007 pieno di eventi - piacevoli e spiacevli, ovviamente - ma il pensiero delle persone che mi hanno ferito c'è sempre... persone che mi hanno rifiutato manco fossi la persona più abietta del mondo... che mi hanno preso in giro e ancora oggi non so perchè... e il brutto è che non lo saprò mai...
Ultimamente mi tornano in mente gli anni del Liceo... c'è da dire che già dal primo anno le cose hanno cominciato ad andare per il verso sbagliato... ero una persona insicura, brutta fuori e forse anche dentro. Ma è inutile mentire a me stessa: le cose non sono cambiate.
Sono ancora timida in modo assurdo, insicura, a volte mi sento inutile e insignificante e mi crogiolo nel vittimismo.
Spesso piango pensando al passato; ho paura di svegliarmi una mattina e scoprire che è ancora il primo giorno di Liceo. Non ce la farei a rivivere tutti quei tristi anni. Ora che il peggio è passato voglio godermi questa calma, questa pace che finalmente anch'io ho trovato. Ma quanta sofferenza prima, che invidia verso ragazzi e ragazze che mi circondavano e si divertivano, amavano, odiavano, piangevano anche ma dopo poco tornavano a sorridere. E in un angolo c'ero io, ferma nella mia solitudine e tristezza. Non mi avvicinavo a nessuno, per paura di sentire ancora una volta quelle parole: "Sei brutta, sei stupida". Parole ascoltate per anni. E le poche amiche mi dicevano di essere più sicura di me... ma come facevo? Mi avevano fatto un lavaggio del cervello, mi ero convinta che le cose stessero davvero così, e del resto anche la mia vita insulsa me lo confermava... anche perchè le persone che mi criticavano erano quelle a cui tenevo e dalle quali non mi sarei mai aspettata tanta cattiveria...
Ma ripeto: le cose adesso sono poi tanto diverse? No. Quelle parole non le sento quasi più, ma c'è sempre l'ansia di risentirle. Ma soprattutto il fatto è che io mi sento ancora così. E' difficile cancellare anni e anni di convinzioni.
A volte, mentre sono sotto le coperte ad ascoltare musica, mi scopro a ricordare con orrore le tante notti insonni passate ad ascoltare Phil Collins pensando ad una persona che non mi avrebbe considerato mai... oppure le volte in cui tornavo a casa da scuola e trattenevo a fatica le lacrime mentre pranzavo, lacrime che poi cadevano impetuose non appena la porta della mia camera mi si chiudeva alle spalle... pensando ad un'altra persona, un'altra che non mi avrebbe considerata mai... oppure le volte in cui pregavo Dio di far avverare il mio sogno... di conquistare la persona che amavo... che assurdità... adesso posso solo dire di aver disturbato Dio inutilmente...
Chissà perchè questi ricordi... e poi sono tutti negativi... è triste avere un passato così... è triste non poter ricordare con gioia gli anni del Liceo, a causa di una persona stupida che mi ha avvelenato ogni singolo giorno...
E poi ci sono le amicizie, quelle del Liceo... amicizie che non ho mai vissuto appieno, chiusa nella mia sofferenza... persone che ho trattato male, con superficialità e menefreghismo, persone alle quali chiedo scusa... perchè quella non ero io... era una persona orribile che odiava tutte le persone più felici di lei... tutte le persone felici...
E adesso la strada per riconquistare quelle persone è assai faticosa... ma l'affetto c'è, e chissà che non sia rimasto invariato anche il loro...
Ho deluso tante persone, con la scelta del Liceo Artistico... e continuo a farlo anche adesso, con la scelta del Conservatorio... tante persone che avevano già previsto per me una strada sicura dietro una scrivania... probabilmente...
Ricordo che un mio ex-ragazzo una volta mi disse che sarei diventata un'autrice di fumetti chiusa dalla mattina alla sera nel suo studio a disegnare - a quel tempo il mio sogno era diventare appunto un'autrice di fumetti -... se mi vedesse adesso... passo più tempo fuori casa che dentro... e meno male... se no sarei già impazzita!
Cosa sperare per questo 2008? Mah, proprio nulla. Anche perche, ad essere sinceri, per me un anno passa quando compio gli anni, non quando ne finisce uno e ne inzia un altro...
Ultimamente mi sorprendo a dare risposte taglienti alle persone che mi dicono cose sgradevoli... e allora spero: forse sto scoprendo la cattiveria! A vent'anni, finalmente... dopo tanti insulti gratuiti... dopo tanta sensibilità verso persone che non lo meritavano... era pure ora...
Ecco, spero che il 2008 sia l'anno della cattiveria... l'anno in cui finalmente riuscirò a dire in faccia ciò che penso alle persone che mi fanno arrabbiare... ci riuscirò prima o poi? Non so... temo di essere troppo buona, sensibile o semplicemente stupida per farlo.
Ma è trascorso un altro anno: un altro anno di nuovi eventi che mi separano da quei ricordi vecchi e tristi... spero di riuscire a dimenticarli completamente prima o poi, e che di quegli episodi non resterà altro che la sensazione, in modo da farne tesoro in futuro...
Per molte persone io sarò anche una persona brutta, stupida, insignificante, lenta nel comprendere le cose - e nell'apprenderle -, distratta, con la testa tra le nuvole, una persona che non sarà mai nessuno... (e solo in parte è vittimismo... molte cose mi sono state dette) ma almeno io cerco di fare qualcosa. Mi impegno in qualcosa in cui credo. Ed è poi colpa mia se mi piace fare rumore picchiando con due bacchette su dei tamburi e dei piatti, se resto immobile con lo sguardo perso nel vuoto ad ascoltare una canzone, se mi incanto a guardare la luna e le stelle, se mi piace canticchiare gli assoli delle canzoni che amo, se il mio idolo è Phil Collins, se sogno di vivere in un posto pieno di verde, se amo il mare, se mi piace leggere, se mi piace scrivere racconti e poesie, se mi piace ascoltare canzoni melense, se mi piacciono le storie d'amore, se piango a sentire una dichiarazione d'amore, se ho un modo tutto mio di divertirmi, un modo che non contempla discoteche e fumo e alcool, se a volte sono egoista e menefreghista, se non so parlare, se sono timida, se non so farmi valere, se sono pessimista e masochista, se mi abbatto subito, se amo così tanto la musica, a scapito di una laurea, di un posto di insegnante, medico, o qualsiasi altro lavoro "normale"?
Forse sì, è colpa mia. D'altronde nessuno me lo ha imposto.
Ma non mi piacciono le strade facili.
November 26 Andare viaL'esame è andato bene, fortunatamente. Un altro piccolo passo è stato fatto; non si può certo dire che non mi stia impegnando per realizzarmi: l'impegno e la buona volontà non mancano.
Ma c'è una cosa che mi preme più della mia realizzazione professionale - chiamiamola così -, anche se è strettamente correlata con quest'ultima: andarmene di casa.
E' tanto tempo infatti che qui dentro non mi trovo per niente bene, e la situazione diventa ogni giorno più insostenibile; sono io che sbaglio, che sono fatta in modo sbagliato, o sono le persone che mi circondano ad esserlo? Non lo so, ma non è questa la cosa importante: il punto è che non sto bene qui, nonostante mi sia sforzata per rendere la convivenza più quieta, se non serena. Ho provato ad essere conciliante oppure aggressiva, comprensiva oppure indifferente, ma nessun atteggiamento sembra essere quello giusto. Allora deve trattarsi per forza di incompatibilità caratteriale, e non è colpa mia se questa si presenta - paradossalmente - proprio con persone del mio stesso sangue.
Quindi, andarmene di casa è l'unica vera soluzione: lasciare che si scannino tra di loro; io non voglio essere danneggiata più di quanto non sia già stata. Purtroppo dovranno passare almeno cinque anni prima che io possa attuare questa cosa. E nel frattempo... corda alla gola?
Accidenti!
Non mi interessa se questa cosa verrà letta anche dalle persone interessate: non faccio nulla per nascondere loro il mio stato d'animo, non parlo alle loro spalle e, soprattutto, ho già avuto modo di constatare la loro indifferenza verso ogni mio pensiero. Ci tengo a precisare che il mio non è vittimismo, ma solo un lucido prendere atto della realtà delle cose. Critiche costruttive e distruttive non sono servite, per non parlare quindi dei consigli, mai accettati ma anzi interpretati sempre come ostentazioni di una presunta superiorità culturale e/o intellettuale, e con conseguenti questioni di principio inutili quanto infantili. Persone ormai adulte, e quindi non più del tutto giustificabili. Ma quando viene l'ora di crescere?
Accidenti!
October 28 MANCA POCO... MA NON IMPORTAE' da tanto tempo che non scrivo; ma in realtà è tanto tempo che non faccio una serie di cose, prima di tutto pensare a me stessa.
In questi ultimi mesi sono stata infatti in balia dell'obiettivo posto proprio da me stessa. E lo sarò ancora per poco: fino a martedì.
La prima possibilità che ho avuto per raggiungere quest'obiettivo è andata male.
Ora ne ho una seconda, che è poi anche l'ultima. E devo farcela per forza.
Ma in questo mese di riflessione e di ripresa dallo sconforto ho capito tante cose, soprattutto grazie alle persone che mi sono accanto.
L'obiettivo della mia vita non è questo.
Io voglio suonare. E, per vivere di questo, occorre una sola cosa: la passione. E tanto, tanto esercizio.
Quindi non ci saranno più crisi di pianto, tendenze suicide - esagerate quanto ridicole -; se anche questa possibilità dovesse andare male, non cambierebbe nulla alla mia vita.
Me lo hanno detto tutti ma solo ieri l'ho capito anch'io. Suonavo, e ad un tratto ho pensato: "Bè? Posso anche restarmene qui e continuare a fare questo. Non ho bisogno di nient'altro."
Ho pensato che la mia vita non può essere condizionata da pessime organizzazioni e stronzi che ci sono ovunque.
Forse anche stavolta fallirò. Ci starò male, come è giusto che sia dopo una delusione.
Ma sarà un attimo. Poi sarò di nuovo seduta dietro la batteria.
Perchè è questo che conta. August 29 La prima di tante canzoni... Bonnie Tyler - Total Eclipse of the Heart
Turnaround, Every now and then I get a little bit lonely and you're never coming round Turnaround, Every now and then I get a little bit tired of listening to the sound of my tears Turnaround, Every now and then I get a little bit nervous that the best of all the years have gone by Turnaround, Every now and then I get a little bit terrified and then I see the look in your eyes Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart Turnaround, Every now and then I get a little bit restless and I dream of something wild Turnaround, Every now and then I get a little bit helpless and I'm lying like a child in your arms Turnaround, Every now and then I get a little bit angry and I know I've got to get out and cry Turnaround, Every now and then I get a little bit terrified but then I see the look in your eyes Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart And I need you now tonight And I need you more than ever And if you only hold me tight We'll be holding on forever And we'll only be making it right Cause we'll never be wrong together We can take it to the end of the line Your love is like a shadow on me all of the time I don't know what to do and I'm always in the dark We're living in a powder keg and giving off sparks I really need you tonight Forever's gonna start tonight Forever's gonna start tonight Once upon a time I was falling in love But now I'm only falling apart There's nothing I can do A total eclipse of the heart Once upon a time there was light in my life But now there's only love in the dark Nothing I can say A total eclipse of the heart INSTRUMENTAL Turnaround bright eyes Turnaround bright eyes Turnaround, Every now and then I know you'll never be the boy you always wanted to be Turnaround, Every now then I know you'll always be the only boy who wanted me the way that I am Turnaround, Every now and then I know there's no one in the universe as magical and wonderous as you Turnaround, Every now and then I know there's nothing any better and there's nothing that I just wouldn't do Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart Turnaround bright eyes, Every now and then I fall apart And I need you now tonight And I need you more than ever And if you'll only hold me tight We'll be holding on forever And we'll only be making it right Cause we'll never be wrong together We can take it to the end of the line Your love is like a shadow on me all of the time I don't know what to do and I'm always in the dark We're living in a powder keg and giving off sparks I really need you tonight Forever's gonna start tonight Forever's gonna start tonight Once upon a time I was falling in love But now I'm only falling apart Nothing I can do A total eclipse of the heart Once upon a time there was light in my life But now there's only love in the dark Nothing I can say A total eclipse of the heart Eclisse Totale del Cuore
Girati,
Di tanto in tanto sono malinconica e tu non ci sei mai Girati, Di tanto in tanto mi stanco un po' di sentire il rumore delle mie lacrime Girati, Di tanto in tanto sono un po' nervosa perchè i miei anni migliori se ne sono andati Girati, Di tanto in tanto sono un po' terrorizzata e poi vedo lo sguardo dei tuoi occhi Girati, occhi lucenti, Di tanto in tanto cado a pezzi Girati, occhi lucenti, Di tanto in tanto cado a pezzi Girati, Di tanto in tanto sono un po' irrequieta e sogno qualcosa di selvaggio Girati, Di tanto in tanto sono un po' indifesa e rimango come una bambina tra le tue braccia Girati, Di tanto in tanto sono un po' arrabbiata e so che dovrei sfogarmi e piangere Girati, Di tanto in tanto sono un po' terrorizzata ma poi vedo lo sguardo nei tuoi occhi Girati, occhi lucenti, Di tanto in tanto cado a pezzi Girati, occhi lucenti, Di tanto in tanto cado a pezzi E ho bisogno di te stanotte E ho bisogno di te ora più che mai E se solo tu mi stringerai saldamente Rimarremo stretti per sempre E noi ce la faremo Perchè insieme non sbaglieremo mai Possiamo arrivare fino in fondo Il tuo amore è come un'ombra che sta su di me per tutto il tempo Non so cosa fare e sono sempre nell'oscurità Stiamo vivendo in una polveriera e stiamo facendo scintille Ho veramente bisogno di te stanotte Sempre comincerà stanotte Sempre comincerà stanotte Una volta ero innamorata Ma ora sto solo cadendo a pezzi Non c'è nulla che possa fare Un'eclisse totale del cuore Una volta nella mia vita c'era la luce Ma ora c'è solo l'amore nelle tenebre Nulla che possa dire Un'eclisse totale del cuore Girati, occhi lucenti Girati, occhi lucenti Girati, Di tanto in tanto so che non sarai mai il ragazzo che avresti voluto essere Girati, Di tanto in tanto so che sarai l'unico che mi voleva nel modo in cui sono Girati, Di tanto in tanto so che non c'è nessuno nell'universo tanto magico e meraviglioso Girati, Di tanto in tanto so che non c'è nulla di meglio e non c'è nulla che non farei Girati, occhi lucenti, Di tanto in tanto cado a pezzi Girati, occhi lucenti, Di tanto in tanto cado a pezzi July 16 DispersaInutilità. Impotenza. Frustazione. Nostalgia. Tristezza. Quasi noia.
Mi sento in imbarazzo per il semplice fatto di esistere, perchè ogni giorno lotto faticosamente per qualcosa che in poche ore sento allontanarsi in modo inarrestabile, assurdo, avvilente. Basta un'espressione particolare del viso e ti senti la persona più stupida e insignificante della terra, e di nuovo la paura di deludere si fa sentire, e non puoi più comportarti come stai provando a fare da mesi a questa parte, ovvero fregandotene di tutti, no: ora è in ballo qualcosa che potrebbe contribuire alla tua felicità, o che comunque senza ti fa sentire infelice.
E se anche in quel momento tutto sembra scorrere lo stesso - come il tempo che, se anche ci sembra passare più lentamente quando ci annoiamo o più in fretta quando ci divertiamo, scorre ugualmente e sempre allo stesso modo -, è quando torni a casa che ti senti un groppo in gola, un peso che grava sulla testa se non già sul cuore, e vorresti che le ore appena trascorse le avessi impiegate a fare tutto, tranne ciò che hai fatto, perchè quello che hai fatto ti ha riempito di angoscia, ti ha messo sulle spine, ti ha fatto sentire sotto esame, o forse un esame l'hai davvero sostenuto, e anche se il voto lo saprai tra qualche giorno, tu sai già che è andato tutto storto.
E deprimerti per qualcosa che hai appena compiuto non serve a nulla, se non a farti salire le lacrime agli occhi, a farti rimpiangere di essere fatto così, a chiederti cosa è successo per cui le cose ora sono così.
Senti in un attimo che la personalità che credevi di aver acquisito non è nulla, o che comunque non serve a nulla quando ti trovi faccia a faccia con il mondo, quando qualcuno ti conosceva così bene, eppure adesso quello che vede di te è solo una facciata che non sai come spiegare, giustificare, se non dicendo che è passato tanto tempo, e nonostante tutto tu sei simile a quello di prima, e forse questo non è un male, ma comunque c'è qualcosa di diverso, solo come fai a dimostrarlo in così poco tempo, ore, attimi di strani silenzi imbarazzati?
Forse non c'è alcun motivo di sentirti triste eppure lo sei, te lo senti nel tono spento della voce, nello sguardo perso nel vuoto, nella mente che sembra pensare ma poi ti rendi conto che è piena solo di vuoti ricordi, nel cuore che non vuole smettere di battere così forte, così strano, così soffocato. Così stupidamente perso dietro un passato che non è poi tutto da salvare, ma che almeno aveva il pregio di non avere altro passato alle spalle.
Con cui confrontarsi e, magari, da rimpiangere.
May 20 PER NESSUNOA volte mi sento davvero triste. O almeno molto scocciata, infinitamente stanca.
Stanca delle persone che mi circondano, che spesso mi deludono facendosi mettere i piedi in testa o preferendo accontentare gli altri piuttosto che te... sempre gli altri, sempre... vengono sempre prima di te. Persone che non solo non sanno prendere delle decisioni, ma nemmeno ti coinvolgono per condividere i loro dubbi con te, e alla fine sei tu quella che resta fregata, sempre e comunque.
E la tristezza ti prende, anche perchè torni a casa e quello che senti sono solo urla... ma questo nessuno lo può capire: agli altri sembra esagerato il tuo attaccamento a quello che per loro è un "nonnulla", un semplice disguido, un incidente, una cosa da poco, una "tremenda paranoia". Nessuno capisce che, se ti fai prendere in modo così totale da quello che vivi, è solo perchè tutt'intorno è così brutto che ti appigli ad ogni minimo svago, passione, trasporto, per non pensare alle cose tristi, per coprire le urla con il frastuono del tuo mondo solitario.
Non lo capiscono perchè per loro è tutto semplice: tornano a casa e c'è un'atmosfera di allegria, o di quieta sonnolenza, o di teso litigio, ma che presto finirà. Non capiscono cosa significa vivere costantemente con la tensione addosso, con la percezione così nitida di stare perdendo tutto ciò che è importante, dove per "importante" non si intende il canarino che sta morendo o l'unghia spezzata o un fallimento in un videogioco, ma persone che hanno il tuo stesso sangue, e che ogni giorno di più senti lontane, e la cosa più triste e che non ti fa nemmeno male, provi solo un dolore sordo, che a tratti si fa sentire ma che ormai fa parte di te, come una ferita rimarginata, di cui sia rimasta solo una cicatrice indolore, ma che dentro di sè porta vivido il ricordo di quella sofferenza.
Nessuno capisce le tue stesse urla, che a volte escono per riuscire a farti sentire. Nessuno capisce il distacco dovuto all'indifferenza, e l'indifferenza dovuta alla necessità di sopravvivere, per non soffrire sempre. Nessuno capisce il bisogno disperato d'affetto, di continue attenzioni, che spesso spaventa prima di tutto noi stessi, perchè ci rendiamo conto di non essere forti ed indipendenti come vorremmo.
Nessuno capisce il volersi isolare, il voler camminare da sola per strada, o il volersi confidare con un amico; nessuno capisce l'importanza di queste cose. L'unica cosa che si guarda è: dove vai, con chi vai?. E non: perchè vai? Nessuno si interessa di ciò che muove ogni tua azione, ma solo dell'azione in sè.
E io - ora parlo in prima persona, affinchè si capisca che questa sono proprio io - sono stanca di sembrare sempre una vittima, di stare sempre a ripetere le stesse cose, che nessuno può capire. E allora anche la mia risposta è sempre la stessa: sono pazza. Mi dispiace, sono pazza. Ma questa risposta non mi piace, perchè non voglio nascondermi dietro questo scudo, non voglio essere sempre giustificabile solo per questa mia condizione mentale. Voglio prendermi la responsabilità delle mie azioni, ma questo non significa essere solo attaccata, sempre attaccata, vedersi sempre puntato il dito contro. Non ne posso più. Quando dico: "Lasciatemi in pace", non è un modo per dire, invece: "Pensatemi, vi prego". Significa proprio quello che ho detto. Non ricorro a simili sotterfugi o strategie. Voglio essere liberamente me stessa e, se volete allontanarmi, fate pure. Ho perso le persone più importanti della mia vita, ora sono pronta a tutto.
Voglio essere libera di sembrare egoista, materiale, stupida, gelosa, pazza, menefreghista, sporca, maleducata, pescivendola, antipatica, superiore, debole.
Perchè la dolcezza, l'amore, l'altruismo, l'entusiasmo, la preoccupazione, la forza di volontà, l'intelligenza che forse sono dentro di me non ho interesse a dimostrarli. Non voglio dimostrarli per interesse. April 26 INCOERENZASono stufa.
Non che sia successo qualcosa in particolare; è solo che a volte mi ritrovo a pensare che le persone sono davvero incoerenti, e il peggio è che non se ne rendono conto. Non solo: pretendono poi di fare la predica a te. Credono di essere i depositari della verità assoluta, di potersi ergere a giudici e stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Ma fin qui può anche starmi bene. Posso anche accettare che qualcuno venga a dirmi quello che secondo lui dovrei fare. Ok. Siamo in un paese libero e democratico, ognuno è libero di esprimere la propria opinione.
Ma se poi vedo che quella stessa persona si comporta in modo incoerente... allora no. Non mi sta più bene. Non è più credibile. E' falsa. Ipocrita. E presuntuosa. Arrogante. Accidenti, ma come è possibile che esistano persone così?
Ma secondo me il punto è uno solo, è solo questo ciò che tutti dovrebbe fare: mai giudicare, perchè situazioni che pensavi non avrebbero mai riguardato la tua vita, te le puoi trovare improvvisamente tra le mani, e allora tutta la tua coerenza e il tuo giudizio se ne vanno a farsi friggere.
Mai giudicare; altrimenti si rischia di perdere se stessi ogni secondo. April 22 Rieccomi... col micio!Eccomi di nuovo sul blog dopo una discreta assenza - 4 giorni per la precisione -. In questi giorni non ho proprio avuto il tempo di scrivere qualcosa causa corsi-prove-serata-recuperodelleforze e altri impegni. Non ci sono quasi mai stata a casa se non per dormire.
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al gioco (sottointeso) dal titolo "Il nome per un bestio" (anch'esso sottointeso).
Vi comunico che il nome prescelto è:
FILL
Vi assicuro che gli sta molto bene.
(Per Sara: effettivamente la differenza tra Phil e Fill c'è solo nel modo in cui si scrivono le due parole, ma a me sta bene così perchè il suono mi piace, poi se a questo si è aggiunge anche il gioco di parole meglio ancora; per quanto riguarda il fatto di dare al micio un nome che ricordasse Zucchero... è un pò macabra come cosa... e non è nemmeno di buonissimo auspicio...).
Il mio micillo è un vero amore. Mercoledì, quando sono andata a prenderlo al negozio, era tutto spaventato nella sua gabbietta. Purtroppo pr lui, si è dovuto sorbire 10 minuti di tragitto in metro più un quarto d'ora circa di pullman. Inutile dire quante persone si sono avvicinate alla gabbietta per fargli una carezza attraverso le piccole sbarre o per chiedermi come si chiamasse, quanti giorni di vita, oppure di potergli fare una foto... una signora nel pullman - di una certa età, e secondo me un pò folle - mi ha chiesto come si chiamasse, e quando le ho risposto: Fill, lei ha cominciato a chiamarlo con voce stridula: - Filiii Filiii! - e io che invano tentavo di farle capire che il suo nome era Fill, non Filii... il delirio insomma.
Ma alla fine Fill è arrivato sano e salvo a casa. Ha già avuto il suo primo "incontro ravvicinato" con i miei due cani, e sembra le cose siano andate - e continuino ad andare - piuttosto bene, tranne quando uno dei due cani non decide di giocare con il micio sferrandogli una zampata omicida sul musetto.
Per quanto riguarda l'aspetto del micio, è superfluo dire che è un amore. Ha il pelo tigrato, ma non tutto, perchè ci sono ampie chiazze bianche; i suoi occhi sono azzurri - verdi - grigi, dall'espressione vagamente assente-drogata. Ma è troppo carino!
Inutile dire che i suoi passatempi preferiti sono:
- giocare con una pallina;
- giocare con un filo;
- gironzolare per il giardino;
- dormire;
- mangiare;
- miagolare senza un apparente perchè;
- rompere le scatole in generale.
Ad ogni modo, è un gattino troppo dolce. Si lascia fare tante coccole, è molto tranquillo.
In tutto questo, il bello è che continuo a parlare di Fill come se fosse certamente un maschio, e invece non è così... perchè c'è ancora l'1% di possibilità che sia femmina... e se così fosse dovrei soltanto emigrare in Papuasia...
Per concludere... spero di poter mettere al più presto delle foto del micillo sul blog... così potrete vederlo tutti.
April 18 Un gattino... parte IIIOggi andrò a vedere il gattino... mia madre sembra essersi rassegnata, accogliendo la novità con battute più o meno squallide e senza senso("Vai a prendere il gatto? Sì... il gatto a nove code!") e con una faccia omicida da "Aspetta che ci troviamo in casa da soli io e il gatto"... ma a me non importa. Non le ho chiesto niente. Accudirò io il mio micillo. Sento il bisogno di voler bene ad un esserino dal quale so già di non dovere aspettarmi niente, a parte un "Miao" più melodioso. Dunque, con tutta probabilità oggi lo prenderò... e tornerò a casa felice.
Per quanto riguarda la scelta del nome, oltre ad alcuni che ormai sono i favoriti, aspetto di scoprire quale sarà il primo a venirmi in mente nel momento in cui vedrò per la prima volta il gattino. Apetto quel momento come "rivelatore".
Ecco dunque la lista finale dei nomi in gara:
Ecco... dovrebbero esserci tutti... ma nuovi suggerimenti sono sempre ben accetti!
April 17 Un gattino... parte IIAggiornamento dell'ultim'ora. Nuovi nomi aggiunti alla lista:
- Jefferson (come il gruppo Jefferson Airplane... diminutivo: "Jeff"!);
- Phil (come Phil Collins)...;
- ... oppure la sua variante scherzosa: Fill;
- Stick (bacchetta);
- Flam (ovvero "acciaccatura" in inglese...);
- Drum (batteria!);
- Eric (come Eric Clapton);
- Bach (sì... come il compositore Johann Sebastian Bach).
Per ora è tutto. Altri aggiornamenti nei prossimi giorni... o meglio fino a mercoledì, giorno in cui con tutta probabilità avrò il mio gattino!
Ci sarebbe da ridere se, dopo tutto il casino che sto facendo per avere un gattino, e tutta la questione che sto montando sul nome che avrà, la simpatica bestiolina decidesse, dopo appena una settimana che vive a casa mia, di fuggire come ha fatto Zucchero... (...)
Meglio non pensarci... e comunque cercherò in tutti i modi di evitare che accada una cosa del genere... a costo di tenerlo sempre in casa e non farlo mai uscire in giardino... almeno fino a quando non verranno a prendermi quelli del WWF... ma è un rischio che devo correre...
April 16 Un gattino...Ormai la mia decisione è presa: avrò un gattino.
Purtroppo immagino che dovrò sfidare le ire funeste di mia madre - anche se, in realtà, lei sembra costantemente arrabbiata anche quando non lo è, e il suo tono di voce sembra sempre un rimprovero anche quando non vuole esserlo -, ma sono sicura che alla fine ce la farò - grazie anche all'aiuto di mia sorella, che come me è sempre intenzionata ad allargare la "animals family".
Anche perchè se la micia che avevamo prima - Zucchero era il suo nome - non avesse deciso, un brutto giorno, di andarsene, a quest'ora avremmo comunque due cani e un gatto. Quindi i conti tornano.
Invece mia mamma, dopo la scomparsa di Zucchero, ad un umano dispiacere iniziale ha fatto seguire l'atteggiamento di chi avesse vinto il terno al lotto: niente più miagolii fastidiosi nelle orecchie, niente più unghie che graffiano la porta, bisognini in meno da pulire.
Io trovo tutto ciò semplicemente crudele... ma sono anche consapevole che mia madre è fin troppo spesso capace di essere "simpaticamente cinica". Quindi non me la prendo più di tanto, e mi unisco a mia sorella nel coro di risate che segue le sue battutacce...
Ad ogni modo... sono ormai sei mesi che Zucchero se n'è andata... volevo tanto bene al mio micino, anche se a volte lo ignoravo e gli facevo giochetti stupidi (...)... ma adesso sento nuovamente il bisogno di una tenera bestiolina cui volere tanto tanto bene... e allora perchè non prendere un altro gatto, mi sono detta? Non in sostituzione di Zucchero, ma perchè i gatti mi piacciono davvero tanto, e credo che alla fine l'avrei preso comunque...
Ho deciso che lo prenderò maschio, altrimenti l'ira di mia madre sarebbe ancora più funesta, perchè se il gatto fosse femmina ci sarebbero probabili casi di "prole indesiderata" - indesiderata solo da parte di mia madre ovviamente -, e per ovviare a questo l'unica soluzione sarebbe la sterilizzazione del "bestio", ma questo (lo so perchè lo facemmo anche con Zucchero) porterebbe la sofferenza dello stesso e non potrei sopportarlo... quindi sarà un maschietto :-)
Andrò a vedere il micio nei prossimi giorni... anche se poco mi interessa il suo aspetto... tutti i micini cuccioli sono carini... l'unica cosa che dovrò "verificare" prima di prenderlo è il suo sesso, perchè il negoziante non è ancora sicuro (vista la sua età che è di appena un mese... infatti è stato da poco svezzato) che sia un maschio... anche se è quasi sicuro che lo sia...
Ma ormai nella mia immaginazione io già ho un gattino.
E quindi sto trascorrendo molto tempo nella scelta di un nome.
I miei due cani (bastardini) sono femmine e i loro nomi sono Sakura (dal nome della protagonista del cartone animato omonimo, Sakura) e Shan-pu (dal nome di uno dei personaggi del manga Ranma 1/2). Ora vorrei smetterla con i nomi giapponesi - anche se sarebbe bello dare al micio il nome Goku... wawa... sarebbe stupido ma divertente... -, e ho pensato ad una serie di nomi che sono quasi sempre - se non sempre... dipende poi da quello che mi verrà in mente - presi dal mondo della musica. Ecco qui la lista... vi invito ad esprimere il vostro parere, e magari - perchè no - a suggerirmi qualche nome carino:
1. Satriani (dal cognome del chitarrista Joe satriani). Non so perchè ma più penso a questo nome e più mi piace... ha un bel suono, forte... non so mi piace davvero tanto... mmmh... ;
2. Yes (dall'omonimo gruppo progressive rock/rock). E' semplice, immediato... senza senso soprattutto... e poi mi ricorda le cretinate al Liceo... quando per ogni cosa si rispondeva "Yesssssss"... ;
3. Blues (dal nome del famoso genere musicale... ok inutile dirlo ma comunque... ). Non so, mi è venuto in mente adesso... sarebbe carino... sì... ;
4. Ireland (come l'omonimo Stato... ok la smetto... ). Mi piace... mi piace l'Irlanda... mi affascina... ;
5. Mark (come Mark Knopfler...). Conosco qualcuno che non sarebbe molto contento per questo nome... wawawa;
6. Jump (come il titolo della canzone dei Van Halen)... sarebbe divertente...
7. Perchè non proprio Van Halen?
Uffi per il momento mi vengono in mente solo questi... magari, quando mi sarà venuto in mente qualche altro nome, a questo intervento aggiungerò vari "Un gattino... parte II, III e così via..." (tipo Il Padrino...)...
Mi raccomando esprimete le vostre opinioni! Anche perchè il micino è in arrivo... se no nel frattempo dovrò chiamarlo "Anonimo"... e non sarebbe molto carino da parte mia...
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